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26 Gennaio 2018

Anemia e udito

Secondo uno studio condotto presso il College of Medicine della Pennsylvania State University negli Stati Uniti e pubblicato su AMA OtolaryngologyHead & Neck Surgery, esiste una relazione tra anemia e ipoacusia neurosensoriale.
La ricerca, condotta su un campione di circa 305.000 persone di età compresa tra i 21 e i 90 anni, ha rivelato che nei soggetti con anemia da carenza di ferro, il rischio di avere una perdita d’udito aumenta dell’82%.

L’anemia incide sulla salute e i ricercatori hanno avanzato differenti ipotesi su come può portare ad una riduzione progressiva dell’udito: può indurre malattie cardiovascolari, otturazione dell’arteria labirintica, riduzione dell’apporto di ossigeno alle cellule cigliate della coclea e degenerazione della mielina (sostanza che riveste i nervi e permette la trasmissione dello stimolo al cervello).

Questa scoperta apre nuovi orizzonti dal punto di vista medico.

È opportuno ricordare che l’anemia si manifesta di norma tramite pallore, fragilità di unghie e capelli, sensazioni di debolezza e irritabilità, vertigini, battito cardiaco irregolare, mani e piedi freddi, disfunzioni sessuali; questi campanelli d’allarme non devono essere sottovalutati e devono stimolare la persona a sottoporsi ad un’analisi del sangue.

Per fornire al tuo corpo un adeguato apporto di ferro è utile seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che comprenda cibi contenenti vitamine B9 e B12 (verdure a foglia verde, cereali integrali, legumi e carni rosse) seguendo sempre le indicazioni del medico.