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5 Febbraio 2018

Strategie e strumenti per l’inclusione scolastica

L’ambiente scolastico presenta caratteristiche che complicano l’apprendimento del bambino sordo: c’è spesso riverbero e si rileva un rumore di fondo superiore di circa 10 dB rispetto quello previsto (valore di legge 35-45 dB).
La distanza dall’insegnante, il fatto che la maestra possa essere girata verso la lavagna, la posizione dell’ascoltatore spesso non frontale, sono elementi che aumentano le difficoltà percettive e la stanchezza, peggiorando il rendimento scolastico e la capacità di relazione.
La rumorosità dell’ambiente spinge spesso gli insegnanti a parlare più forte e più velocemente creando ulteriore confusione, quindi bambini e ragazzi che utilizzano apparecchi acustici o impianto cocleare continuano ad avere problemi di udito in alcune situazioni.
Mentre i bambini normoudenti riescono a decifrare le parole anche in un ambiente difficile, per i bambini sordi il rapporto segnale-rumore aumenta notevolmente, cioè hanno bisogno che le parole siano molto più alte rispetto al rumore. Cercare di capire le parole in classe può causare un affaticamento non solo psicologico, ma anche fisico.
Per evitare tali difficoltà i genitori possono richiedere che vengano adottate alcune strategie per migliorare le condizioni di ascolto generali: meglio che l’aula sia lontana da spazi comuni ad alto transito (mense, palestre, scale) e da strade o ferrovie, che sia ben illuminata, che sia dotata di LIM (lavagna luminosa multimediale).
Si può citare nella richiesta al Comune e al Dirigente scolastico la normativa relativa al superamento delle barriere architettoniche (Legge 13/89 e D.M. 236 /89), al fine di creare le migliori condizioni possibili per l’integrazione dello studente.
Può essere utile l’installazione di un controsoffitto, di pannelli isolanti alle pareti (anche semplici pannelli ricoperti di stoffa, magari realizzati nell’ora di arte!), la modifica della porta con l’installazione di un meccanismo a molla che non la faccia sbattere.
Esistono poi soluzioni semplici e a basso costo migliorare l’ambiente sonoro in classe: posizionare adeguatamente il banco dello studente (prima o seconda fila, lontano dalla porta), mettere feltrini sotto ogni sedia e ogni banco, se c’è spazio si possono appendere i cappotti dentro l’aula.
Inoltre esistono dispositivi individuali che gli studenti possono utilizzare per distinguere la voce dell’insegnante chiaramente: si tratta di sistemi FM e microfoni particolari da associare agli apparecchi acustici o all’impianto cocleare, in grado di isolare la voce e inviarla wireless agli apparecchi e quindi direttamente alle orecchie dell’ascoltatore, praticamente annullando la distanza dall’interlocutore.
Il sistema FM e altri accessori che abbiano questo scopo, assolvono una doppia funzione: permettono immediatamente di far sentire la voce pulita ed educano all’attenzione selettiva. Mettendo in evidenza cosa il bambino deve sentire, egli lo capisce e imparerà ad applicare la stessa strategia in condizioni diverse, anche senza FM (S. Burdo, 2014).

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