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L’ Udito del tuo bambino

L’udito del tuo bambino

In contatto con i centri di audiologia presenti sul territorio regionale e nazionale, crediamo che soprattutto quando si tratta di bambini, sia fondamentale lavorare insieme ad audiologi, pediatri, logopedisti, insegnanti e soprattutto con i genitori e la famiglia intera del nostro piccolo paziente. Chiedeteci tutto quello che volete sull’udito di vostro figlio e su ciò che possiamo fare per lui. Il nostro scopo è stare al vostro fianco in un momento delicato come quello in cui si scopre che il proprio bambino ha un problema di sordità e durante un periodo in cui si devono affrontare questioni sconosciute.

Già alla 20° settimana di gestazione l’embrione possiede un udito rudimentale che continuerà a maturare durante la gravidanza e dopo la nascita. Già alla nascita il neonato trasale a suoni forti e improvvisi ed intorno ai 4 mesi inizia a localizzare la fonte sonora con movimenti degli occhi e del capo. Tra i 3 e i 6 mesi comincia a mostrare interesse per i diversi suoni e sembra riconoscere le voci dei familiari, dimostrando di preferire tra tutte quella materna. Sperimenta i suoni che riesce a riprodurre e tra i 6 e i 12 mesi comincia la lallazione. In seguito inizia a comprendere semplici parole come “mamma” e “pappa” e può eseguire semplici ordini. Tra i 12 e i 18 mesi diventano distinguibili alcune parole. Può produrne una ventina anche se ne capisce il doppio. Intorno ai due anni si assiste all’esplosione del suo vocabolario. Il bambino infatti può utilizzare fino 300 parole per formulare semplici frasi. Tra i 3 e i 4 anni sa esprimere i propri bisogni, sentimenti e domande.

Tuttavia può capitare che un bambino non senta bene: può dipendere da fattori genetici, da problemi durante la gravidanza o durante il parto, da infezioni batteriche o virali durante la prima infanzia o da cause che vanno indagate affidandosi ad un medico specialista.

Spesso i bambini ipoacusici compensano le difficoltà uditive con una maggiore sensibilità ad altre informazioni provenienti dall’ambiente come le variazioni di luce quando si apre o si chiude una porta, le vibrazioni del pavimento, gli spostamenti d’aria… Possono quindi avere reazioni normali e ciò rende difficile accorgersi che qualcosa non va.

Oggi in molti ospedali esistono programmi di screening neonatale per testare al più presto la capacità uditiva dei neonati, ma se avete qualche dubbio rivolgetevi immediatamente al pediatra e al medico specialista per effettuare degli approfondimenti.

Bisogna agire in fretta, arrivando il prima possibile ad una diagnosi corretta ed individuare il prima possibile la soluzione migliore. La maggior parte dei difetti che non possono essere trattati farmacologicamente o chirurgicamente, possono ottenere grandi benefici dall’uso degli apparecchi acustici. L’applicazione precoce di protesi acustiche può consentire lo sviluppo di un linguaggio normale. Quanto prima il bambino ha la possibilità di raccogliere impressioni uditive, tanto meglio potrà non soltanto sentire ma anche parlare ed avere un normale sviluppo cognitivo.

Come accorgersi che il bambino non sente?

Ogni bambino attraversa le fasi dello sviluppo in tempi e modalità diverse ma vi suggeriamo alcuni indicatori del fatto che il vostro bambino potrebbe star perdendo importanti informazioni uditive.

• Il bimbo non sussulta a suoni forti

• Non gira la testa verso chi parla

• Siede troppo vicino al televisore, alza il volume e chiede spesso di ripetere

• Il bimbo non risponde quando viene chiamato e fraintende spesso le indicazioni che gli vengono date

• Non inizia, o interrompe e cessa, la lallazione e verso i 6 mesi non risponde al suo nome

• Il bambino tende a ritirarsi dal contatto sociale e ad agire in maniera aggressiva.

Quali test effettuare per valutare l’udito di un bambino?

Non sempre è possibile effettuare un test audiometrico tonale e vocale perché ciò richiede risposte soggettive e attendibili che spesso un bimbo piccolo non può offrire.

Esistono altri esami che possono fornire dati certi e che sono eseguibili a tutte le età in modo assolutamente indolore (otoemissioni, ABR, impedenzometria). Non entriamo qui in ulteriori dettagli perchè in questa fase è necessario affidarsi ad un audiologo che saprà fare una diagnosi precisa.

Quali apparecchi acustici sono adatti per applicazioni pediatriche?

L’audioprotesista pediatrico si trova ad affrontare una moltitudine di questioni nell’adattare gli apparecchi acustici ai piccoli pazienti: la fisiologia in continua evoluzione, la crescita psicologica e i progressi nel linguaggio richiedono un’elevata flessibilità sia del protocollo audioprotesico che delle tecnologie utilizzate.

Gli apparecchi più adatti alle esigenze speciali dei bambini sono apparecchi altamente tecnologici, con un’ampia possibilità di regolazione, così da adattarsi alla maggior parte delle situazioni e permettere al bambino di sentire l’intero spettro sonoro e di distinguere una grande varietà di suoni e voci.
Speciali funzioni, come il riconoscimento vocale, la gestione del rumore e la tecnologia microfonica direzionale, favoriscono l’udibilità dei suoni e riducono lo sforzo cognitivo necessario per recepire le informazioni.

Esistono molti modelli, alcuni nati specificamente per le applicazioni pediatriche, che permettono un ascolto assolutamente naturale e ricco.

E’ disponibile oggi una ampia gamma di accessori che possono migliorare la comprensione del parlato soprattutto in situazioni dove la comunicazione avviene a distanza oppure in un contesto rumoroso. Questi sistemi si sono affermati soprattutto in ambito scolastico, in quanto riducono la distanza tra l’insegnante e l’alunno portatore di apparecchi acustici. Il segnale vocale viene trasmesso senza fili da un microfono che può indossare l’insegnante, direttamente agli apparecchi acustici dell’alunno.

Generalmente è consigliabile un modello di apparecchio acustico retroauricolare, cioè esterno al condotto uditivo, con un auricolare morbido che possa essere adattato all’orecchio del bambino durante la crescita.

Deve essere un’apparecchio robusto e stabile, che permetta a vostro figlio di vivere in tutta libertà tutte le occasioni che la vita gli offre: capire bene a scuola, ascoltare la musica, divertirsi ad una festa con i suoi amici, giocare una partita di pallone…

In tutto questo L’UDITO vi garantisce attenzione continua ed elevata professionalità, necessarie per ottenere insieme a voi il miglior risultato possibile.